Biografia

STEFANIA LIBERTELLA é un’artista italiana, pittrice, disegnatrice e architetto, ed è nata a Roma nel 1972. La sua carriera e la sua formazione sono profondamente radicate nel mondo dell’arte, del restauro e dei Beni Culturali.

  • Formazione artistica e accademica: Ha frequentato il Liceo Artistico Statale “Alessandro Caravillani” a Roma, per poi laurearsi con lode in Architettura presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” nel 2004, specializzandosi in “Tutela e recupero del Patrimonio Storico – Architettonico”. E’ iscritta all’Ordine degli Architetti di Roma e provincia dal 2005.
  • Attività di restauro: Si è specializzata come restauratrice di dipinti e di manufatti lapidei. Tra la fine degli anni ’90 e il 2000 ha collaborato con la Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, lavorando al restauro e alla manutenzione di importanti monumenti, fontane storiche e lapidi commemorative (come la Fontana degli Artisti in via Margutta e la facciata dell’Ospedale S. Giacomo in Augusta in via del Corso) per il Giubileo del 2000.
  • Pittura e stile: Come pittrice e disegnatrice utilizza svariate tecniche (olio, acrilico, sanguigna, pastelli, carboncino, acquarello). La sua ricerca artistica guarda con forte ispirazione al Rinascimento italiano e all’opera di Michelangelo Buonarroti. Predilige la figura umana e il ritratto, ma dipinge anche paesaggi e monumenti antichi.
  • Riconoscimenti e mostre: Le sue opere sono state esposte in diverse rassegne e mostre collettive, tra cui la Florence Biennale – edizione 2019. Dal 2018 al 2021 è stata Socio di Merito dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna di Roma e nel 2021 è stata selezionata per il Premio Vittorio Sgarbi.
  • Insegnamento: Tra il 2006 e il 2010 ha insegnato Storia dell’Arte e Pittura ad Olio presso l’Istituto Lorenzo dè Medici a Roma e Tuscania.

CHI SONO

Sono nata artista, con un amore innato per l’Arte in ogni sua espressione. Fin da bambina ho esplorato la creatività in tutte le sue forme: otto anni di danza classica, il teatro a scuola e la musica da mio padre musicista, scoprendo da autodidatta come dare voce a flauto, chitarra e pianoforte ascoltando le melodie che amavo. Accanto a questo forte istinto musicale si è presto affiancata la passione per il disegno. 

Il mio primo “maestro” ideale è stato Michelangelo Buonarroti: una visita scolastica alla Cappella Sistina, durante le elementari, segnò un autentico colpo di fulmine che mi spinse a studiare i grandi maestri, tanto che a tredici anni già conoscevo bene la storia dell’arte dal Quattrocento all’Ottocento.

La mia formazione è proseguita al Liceo Artistico, dove ho appreso l’uso accademico della tempera, dell’acquarello e della matita. Successivamente, ho approfondito le antiche tecniche pittoriche frequentando un corso di restauro di dipinti antichi, grazie al quale ho sperimentato l’affresco e l’olio su tela. Quest’ultima è oggi la mia tecnica d’elezione, poiché mi permette di lavorare per strati di velature – metodo che ho ereditato dalla tecnica ad acquerello – donando straordinaria luminosità all’opera.

Al centro della mia ricerca c’è la figura umana, fulcro della visione rinascimentale che tanto amo. Il mio lavoro guarda alla tradizione del Rinascimento fiorentino, in particolare alle opere di artisti come Botticelli, Ghirlandaio, Signorelli e Michelangelo, da cui mutuo l’uso di colori vibranti come i rossi vivi, il giallo cadmio, il blu cobalto e l’oltremare. Fedele alla tradizione toscana, strutturo ogni opera partendo dallo studio della composizione attraverso il disegno, per poi trasferirlo sulla tela, dopo aver steso una base cromatica preparatoria. Dipingere è per me una necessità d’anima: un momento in cui mente, corpo e spirito si allineano.

“Ciò che cerco in ogni singola pennellata è la bellezza pura. Vorrei che chi osserva le mie opere potesse fermarsi e provare quel piacere intimo e profondo che solo la contemplazione dell’arte sa donare. L’Arte vive su una dimensione ‘superiore’ e non conosce la sofferenza, la vecchiaia e la morte della vita terrena. Solo l’Arte sa prendere il dolore e la sofferenza della vita e trasformarla in bellezza.”

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